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Pirossigeno Città di Cosenza sconfitta dal Bernalda di Cipolla

Ancora due rossi per il team di Tuoto: i portieri Del Ferraro e Gallo

RECUPERO 8^ GIORNATA

CITTÀ DI COSENZA-BERNALDA 4-7 (0-2 p.t.)
CITTÀ DI COSENZA: Del Ferraro, Grandinetti, Tusar, Fedele, Alex, Pagliuso, Rosato, Canonaco, Piromallo, Marchio, Savuto, Gallo. All. Tuoto
BERNALDA: Timm, Schacker, Borges, Murò, Ghislandi, Amzil, Lemos, Bocca, Fusco, Quinto, Saponara, D’Amelio. All. Cipolla.
MARCATORI: 5’00” p.t. Bocca (B), 12’00” Murò (B), 1’53” s.t. Schacker (B), 2’00” Bocca (B), 4’00” Schacker (B), 10’00” Piromallo (C), 11’00” Timm (B), 12’00” Piromallo (C), 15’00” Piromallo (C), 19’00” Ghislandi (B), 19’20” Fedele (C)
NOTE: espulsi al 4′ del primo tempo rosso per Del Ferraro (C); al 19′ del secondo tempo rosso per Gallo (C)
ARBITRI: Gaetano Fabio Grande (Rossano), Paolo Lapenta (Moliterno) CRONO: Andrea De Luca (Paola)

L’abbraccio tra Tuoto e Cipolla

Nel 4-7 con cui il Bernalda ha espugnato il palazzetto di via Popilia c’è tutto lo zampino del fischietto di Rossano, che ha rovinato quella che si prospettava una interessante partita di Futsal. Senza nulla togliere ai meriti dei Lucani, una incomprensibile decisione, dopo solo tre minuti di gioco, ha praticamente spezzato le gambe alla Pirossigeno Città di Cosenza che ha avuto, poi, molte difficoltà a rientrare in partita. Dopo solo tre minuti, per un presunto e molto dubbio fallo di mano del portiere rossoblù Del Ferraro, a oltre la metà campo, in un’azione che comunque vedeva la porta cosentina già presidiata da altri compagni di squadra, il fischietto di Rossano tirava fuori il cartellino rosso che segnava irrimediabilmente la partita. Con l’uomo in più e il giovane portiere Gallo (classe 2002) a difendere la porta cosentina, il Bernalda trovava il gol del vantaggio e da lì iniziava il “calvario” della squadra cosentina. Il Bernalda dilagava a inizio secondo parziale sul 5-0 e solo dopo aver metabolizzato che sarebbe stata una sconfitta i ragazzi rossoblù hanno avuto una coraggiosa e apprezzabile reazione, ma mai si è avuta la sensazione che si potesse riaprire il match. Lo show dei due fischietti, assurti a protagonisti in negativo della partita, è continuato fino alla fine quando per un fallo di gioco, anche qui molto dubbio, veniva espulso anche il secondo portiere rossoblù.
Una sconfitta che non preclude alla Città di Cosenza la possibilità di arrivare nelle prime cinque del girone ma rimane molto dura da digerire. Gli arbitri possono sbagliare, ma quando se ne vedono tante, in più partite, viene il sospetto che qualcosa non quadra. E’ da più gare che la Pirossigeno deve registrare cartellini rossi e gialli a iosa, molti poco condivisibili, senza mai lamentarsi, ma quando è troppo è troppo. Adesso la misura è colma e ci si augura che in futuro siano chiamati a dirigere arbitri all’altezza della qualità delle partite di serie A2.
Archiviata la partita poco serenamente, si va avanti convinti che il Città di Cosenza saprà riprendersi. Sabato di torna in campo. A via Popilia scende il Cataforio. Il Cosenza dovrà fare a meno di Del Ferrraro, Gallo, Grandinetti e forse Alex. Una decimazione ma si reagirà. Questa col Cataforio è una partita da vincere ad ogni costo se si vuole rimanere il lotta per uno dei posti play off. Play off che non sono una ossessione, ma quando si è in ballo bisogna ballare.

 
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