Coppa Divisione: Il guizzo di Cilione porta il Cataforio agli ottavi

Cilione CataforioUna vittoria sofferta e che per questo lascia un sapore diverso. Probabilmente ci si aspettava di più contro un Real Rogit imbottito di U19 viste le numerose squalifiche, probabilmente però, non si capisce da subito che vincere anche gare simili, aiuta a temprare lo spirito ed a mantenere alta la concentrazione; magari lo si capirà nel corso dei prossimi mesi, visto che a conti fatti si tratta di un risultato caparbio ottenuto con le unghie e con i denti. Si perché i “giovanotti” del Rogit hanno provato fino all’ultimo a strappare un’insperata impresa, barricati nella propria metà campo ed affidandosi ai tiri da lontano ed i rilanci con le mani del portiere Limina, nonché alle ripartenze di Bracci. Un’assenza di proposizione offensiva che fa da contraltare ad una performance difensiva che ha avuto la sua falla probabilmente dettata dal fatto che la stanchezza, e l’esperienza, alla lunga hanno pesato per i silani.

Venendo alla cronaca, tutta la gara è stata un monologo bianconero. Mister Praticò lascia fuori per scelta tecnica i vari Parisi, Jener e Durante, per averli anche al meglio in vista della semi-finale di Coppa Italia di Serie B, di sabato contro il Melilli, grande obiettivo della società del presidente Sismo. In avvio è subito Scopelliti che, dopo il palo di Laganà e l’occasione sciupata da Sindoni, realizza da una palla recuperata e su assist di Cilione. Sindoni impegna Aquilino, mentre Ienari non finalizza una bella azione, con la difesa che si salva, mentre poco dopo coglie la traversa. Proprio il fattore “legni” sarà corposo a fine incontro: se ne conteranno 6, con 4 traverse (due Cilione, una Ienari e una Modafferi) e 2 pali (Laganà ed ancora Cilione). Il Rogit, sornione, ha un’impennata sull’out mancino e Bracci riesce a superare Aquilino per il pareggio. Cataforio che non si disunisce, coglie la traversa con Cilione e poi lo stesso, dopo poco più di un minuto, insacca sugli sviluppi di una palla inattiva. In precedenza Giriolo si era visto murare da Limina. Aquilino Giovanni CataforioNonostante il vantaggio, il Cataforio rischia con Bracci e Sindoni che esaltano la reattività di Aquilino; Cilione coglie ancora un altro palo e Sindoni approfitta di una distrazione difensiva sul rilancio con le mani di Limina, superando alle spalle Andrea Labate e battendo Aquilino per il nuovo pareggio. Da qui in poi gli ospiti iniziano la loro “battaglia in trincea”, schierati a totale protezione dell’area e smettendo di fatto di attaccare, lasciando il pallino del gioco al Cataforio, sperando di prenderlo in contropiede. Ed è quanto avviene visto che Galati e Barbieri fanno correre dei brividi, ma è bravo Aquilino a sventarli. Ienari dall’altra parte non concretizza sottomisura, mentre sul finale c’è la gran risposta di Limina sul tiro di Laganà.

Dopo l’intervallo le prime occasioni sono griffate Bracci e Giriolo, entrambe imprecise di pochissimo. Cilione riprende il suo “duello” con la traversa della porta difesa da Limina e nonostante il maggiore possesso di palla, poco dopo la metà della seconda frazione di gioco, Bracci si invola in contropiede e mette dentro il punto del 2-3. Cala il gelo al “PalaMazzetto” e capisci che rischi anche di non essere baciato dalla fortuna quando anche Modafferi supera il portiere ma non la traversa, l’ultima della serata. La mole di gioco prodotta e la determinazione bianconera, si traducono nella doppietta di Scopelliti che da due passi riesce a controllare un pallone sporcato dalla difesa e metterlo alle spalle di Limina. Rogit ora sulle gambe e Cataforio in trance agonistica. A 5′ dalla fine resta più di un dubbio per un contatto in area ospite, con Cilione che va giù colpito duramente da tergo. Sarà però lo stesso capitano reggino a mettere tutti d’accordo, scagliando un fendente micidiale che, stavolta, evita la traversa e si infila nel sette. Il gelo del “PalaMazzetto” si traduce in un urlo liberatorio ed il finale è tutto ancora per il capitano che prima trova l’ottima respinta di Limina e poi calcia fuori di pochi centimetri. Applausi al fischio finale per i calcettisti in campo, in particolare bello il gesto della tifoseria locale che ha atteso il passaggio degli avversari sotto la gradinata, omaggiandoli con una lunga standing ovation, sotto lo sguardo compiaciuto di mister Cruceli.

BracciVittoria dunque che vale l’accesso agli Ottavi di Finale della Coppa Divisione, che si disputeranno il 20 marzo quasi sicuramente al “PalaMazzetto”. In attesa del sorteggio, che potrebbe portare in riva allo Stretto squadre del calibro di Acqua e Sapone (capolista in Serie A), Luparense o Lazio, gli uomini di mister Praticò si godono il 4°successo stagionale di fila.

A fine gara il commento di Giuseppe Cilione, capitano del Cataforio, e di Gisueppe Cruceli, allenatore del Real Rogit.

Cilione Giuseppe CataforioCilione (pivot Cataforio)- “Il Rogit è venuto qui con tanti ragazzi ma è anche con una gran voglia di vincere ed ha dato il 120%. Dal canto nostro non abbiamo dato il massimo che invece dobbiamo dare in ogni partita ufficiale. Loro erano barricati dietro, abbiamo preso 4 traverse e 2 pali e diventa poi difficile perché bisogna avere pazienza, girare la palla e fare attenzione al contropiede. È proprio quello che è accaduto ed abbiamo preso dei gol per nostre disattenzioni. Ci fa però piacere avere vinto una gara tosta e bella da vedere. Pensiamo già a sabato al match contro Melilli dove anche lì vogliamo fare risultato pieno. Non ci mettiamo barriere. L’ho decisa io? Ho solo finalizzato il gioco dei compagni, non c’è mail il merito di un singolo. Abbiamo dimostrato di avere carattere e di saper rimontare anche quando sono saltati gli schemi ed i nervi, riuscendo a restare concentrati sull’obiettivo. Anche noi, come il Rogit, ci siamo presentati a questo impegno con dei giovani. Alcuni sono entrati in campo, altri no, ma queste partite servono anche a loro per capire le differenti componenti mentali che entrano in gioco tra una gara di un campionato giovanile ed una di una prima squadra. In questo modo possono crescere e migliorare, visto che sugli aspetti tecnici e tattici sono tutti abbastanza in gamba”.

Cruceli RogitCruceli (allenatore Real Rogit)“Avevo chiesto ai ragazzi di metterci impegno e di cercare di fare il loro meglio. Sono andati ben oltre ogni aspettativa, fermo restando che sono in grado di poter fare quando visto contro il Cataforio. Eravamo anche a corto di uomini, seppure anche i nostri avversari se la sono giocata con gli uomini rappresentativi facendo poca rotazione. Vedere il pubblico di casa, correttissimo, scendere dagli spalti fino alla ringhiera per applaudire i miei ragazzi, è un qualcosa che mi porterò dentro. Per me è come se fosse stata una vittoria. Il campionato U19? Il Cataforio è una vera e propria realtà in termini di settore giovanile. Lavorano tantissimo, i risultati lo confermano e poi hanno sempre un gran margine di crescita all’interno di un gruppo valido, cosa che noi invece abbiamo delle difficoltà a farlo. Quest’anno, nel caso del torneo U19 dove noi siamo primi e loro secondi, ce la giocheremo ma non escludo che anche Bernalda ed Or.Sa. Aliano possano fare parte fino all’ultimo nel rush finale per il primato”.

CATAFORIO – REAL ROGIT  4 – 3

Marcatori: 1’22”pt Scopelliti (C), 4’19”pt Bracci (R), 5’33”pt Cilione (C), 8’31”pt Sindoni (R), 10’50”st Bracci (R), 13’29”st Scopelliti (C), 15’19”st Cilione (C).

Asd Cataforio C5 RC: Aquilino, Ienari, Scopelliti, Cilione, Laganà, An. Labate, Giriolo, Modafferi, Errigo, Al. Labate, Palumbo, Quattrone. All. Praticò.

Real Rogit: Limina, Galati, Barbieri, Sindoni, Bracci, Catalano, Rizzo. All. Cruceli.

Note: Ammoniti: Modafferi (C), Ienari (C), Cilione (C), Galati (R).

Scritto da: Fabrizio Cantarella