L’imprenditore non ha iscritto il Luzzi alla prossima C1: “Non posso più continuare da solo”
Una pagina amara si scrive oggi per il futsal calabrese. Dopo aver dominato nella scorsa stagione il campionato di Serie C2 con la sua Spadafora Caffè Luzzi Calcio a 5, il presidente Gianni Spadafora è stato costretto a rinunciare all’iscrizione della squadra al campionato di Serie C1 per l’annata 2025/2026. Un atto doloroso, figlio dell’isolamento istituzionale e della cronica mancanza di strutture adeguate e di una rete dirigenziale pronta a raccogliere l’eredità di un progetto sportivo vincente e ambizioso. Spadafora, figura storica del panorama sportivo regionale, ha dato anima e corpo alla Spadafora Caffè Luzzi Calcio a 5, trasformando una piccola squadra, in una macchina da guerra capace di stravincere il campionato e regalare entusiasmo a un’intera comunità. Ma la passione, da sola, non basta. L’assenza di supporto concreto ha logorato anche l’entusiasmo di un uomo definito da molti come “vulcanico”, sempre in prima linea quando si tratta di investire nel futsal. “Non posso più continuare da solo”, avrebbe confidato Spadafora. Un’ammissione che pesa come un macigno per chi conosce il suo impegno e la sua dedizione al movimento sportivo locale. L’addio, si spera solo temporaneo di Gianni Spadafora, rappresenta una sconfitta per lo sport, non solo per la comunità di Luzzi, ma per tutta la Calabria del futsal. Tuttavia, non è escluso che il Patron possa presto tornare protagonista, magari accanto a realtà più strutturate e ambiziose, pronte a concretizzare la sua instancabile passione. La speranza è che questa pausa non sia una fine, ma un momento di riflessione che possa aprire nuove strade e opportunità. Perché lo sport calabrese ha bisogno di figure come quella di Gianni Spadafora.


















