Gennaio 25, 2026

Il calcio a 5 calabrese in rete

La Rhegion sottolinea: “Provocazioni verso di noi a fine gara. Significative criticità dell’impianto lametino”

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Il comunicato del team amaranto

La Rhegion, al termine della finale, intende innanzitutto esprimere con sportività i propri complimenti ai giocatori del Lamezia, capaci di conquistare il trofeo al termine di una gara intensa e combattuta. La nostra squadra ha condotto a lungo il gioco, creando numerose occasioni da rete senza però riuscire a capitalizzarle, mentre gli avversari sono stati bravi ad approfittare dei nostri errori in una serata non particolarmente fortunata sotto il profilo realizzativo. Onore quindi ai vincitori e massimo apprezzamento anche per i nostri ragazzi e lo staff tecnico, che hanno onorato la competizione offrendo al pubblico una partita di altissimo livello. Con lo stesso senso di responsabilità, la società ritiene doveroso segnalare alcuni episodi e criticità che nulla hanno a che vedere con il valore tecnico della gara, ma che riguardano il clima extra-campo e l’organizzazione complessiva dell’evento. In particolare, si evidenziano comportamenti e atteggiamenti, riconducibili a componenti della società ospitante, che non riteniamo in linea con i principi di rispetto reciproco e fair play che dovrebbero sempre contraddistinguere il nostro sport. Pur evitando toni personali, non possiamo ignorare provocazioni e atteggiamenti irrispettosi rivolti verso la nostra dirigenza e i nostri tesserati nel post gara, che avrebbero potuto generare situazioni di forte tensione se non fossero stati gestiti con equilibrio e senso di responsabilità da parte dei nostri dirigenti, atleti e sostenitori. Desideriamo ringraziare i rappresentanti del Comitato Regionale e i commissari di campo per l’attenzione dimostrata e per il riconoscimento della sportività tenuta dalla Rhegion, sia in campo che sugli spalti. La nostra società, da sempre ai vertici delle classifiche disciplinari e mai coinvolta in episodi sanzionati dagli organi di giustizia sportiva, considera il rispetto delle regole, degli avversari e delle istituzioni un elemento identitario non negoziabile. Proprio per questo, confidiamo che le eventuali relazioni ufficiali e le valutazioni degli organi competenti tengano nella giusta considerazione quanto accaduto e contribuiscano a tutelare l’immagine e i valori dello sport. Altro capitolo delicato riguarda l’impianto che ha ospitato le Final Four. La società ritiene doveroso sottolineare le significative criticità riscontrate in termini di sicurezza e organizzazione logistica. La presenza di gradinate prive di adeguate protezioni, la difficoltà nella gestione dei flussi di pubblico, l’assenza iniziale di un settore chiaramente dedicato ai sostenitori della Rhegion e alcuni episodi di lanci di oggetti verso il settore ospiti rappresentano elementi di forte preoccupazione. A ciò si aggiungono ulteriori disservizi, come l’assenza di acqua calda negli spogliatoi al termine dell’incontro, che non sono compatibili con gli standard richiesti per eventi di questa portata. Siamo profondamente grati ai nostri dirigenti, agli steward presenti e alle forze preposte alla sicurezza che, con senso di responsabilità, hanno contribuito a evitare che tali criticità degenerassero in episodi più gravi. Allo stesso tempo, rivolgiamo un appello alle autorità competenti affinché venga effettuata una verifica approfondita sul pieno rispetto delle normative di sicurezza e sull’idoneità dell’impianto ad accogliere un numero così elevato di spettatori. La tutela dell’incolumità del pubblico, degli atleti e degli operatori deve rimanere una priorità assoluta e non può essere sacrificata in nome di logiche di immagine o di mera opportunità politica. Al netto di queste considerazioni, la Rhegion desidera ribadire con forza il proprio orgoglio per il comportamento tenuto da squadra, staff tecnico, dirigenza e tifoseria. Anche in una serata amara sul piano del risultato, il nostro ambiente ha saputo distinguersi per correttezza, compostezza e capacità di rappresentare i valori più autentici dello sport: lealtà, rispetto e passione. I tantissimi attestati di stima ricevuti da addetti ai lavori, avversari e semplici appassionati presenti sugli spalti confermano che il percorso intrapreso dalla nostra società sul piano etico e comportamentale è quello giusto. Non cambieremmo mai i nostri principi per un trofeo in più in bacheca. Continueremo a lavorare con umiltà e determinazione per migliorare sul campo, mantenendo al centro il rispetto delle regole e delle persone, convinti che la vera vittoria, nel medio e lungo periodo, risieda nella credibilità, nella serietà e nella coerenza del nostro progetto. Avanti Rhegion! Forza noi!!! (Comunicato Rhegion 730 F.C.)