Scelte, delusioni e orgoglio: il messaggio di Toni Rotundo che fa riflettere il futsal
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La lettera del presidente delle Pantere Nere Catanzaro
“Nel 1995 ho incontrato il futsal. È stato un colpo di fulmine. Dopo anni di calcio dilettantistico, ho scoperto una disciplina fatta di intensità, velocità di pensiero, rispetto dei ruoli, attenzione ai dettagli e stimoli continui, motori e cognitivi. Per circa 17 anni il futsal è stato una parte importante della mia vita, dentro un ambiente fatto di amicizie sincere, confronto e valori autentici.
Nel tempo, però, qualcosa è cambiato. Dinamiche lontane dalla passione e dalla competenza hanno iniziato a prendere spazio: promesse non mantenute, interessi poco chiari, priorità diverse da quelle sportive.
Nel 2010 ho scelto il calcio giovanile, convinto che lavorare con i ragazzi fosse il modo più pulito e gratificante per trasmettere ciò in cui credo.
Negli ultimi anni ho riportato i miei ragazzi a respirare quell’ “odore di futsal” che per me non è mai svanito. Ho ritrovato entusiasmo e radici vere. Purtroppo, con il tempo, sono riemerse alcune dinamiche già viste: la corsa esasperata al risultato, percorsi accelerati, scelte che spesso privilegiano l’immediato rispetto alla crescita, atteggiamenti poco coerenti con lo spirito educativo dello sport.
Concluderò comunque la stagione con orgoglio.
Orgoglio per aver trasmesso ancora una volta l’amore per questo sport.
Orgoglio per aver contribuito, nella nostra città, a riaccendere l’interesse verso un movimento che rischiava di affievolirsi.
Orgoglio per aver messo al centro lavoro, rispetto e crescita.
Al termine della stagione farò un passo indietro, come è nel mio stile: con rispetto, in silenzio e in punta di piedi, così come ero rientrato.
Auguro buon futsal a tutti, con l’auspicio che si torni sempre più a mettere al centro i ragazzi, i valori, la competenza e l’umiltà.
Perché lo sport è un patrimonio straordinario, ma va custodito con responsabilità.
P.S. In ogni progetto i protagonisti devono restare i calciatori e i tecnici, non chi cerca visibilità o protagonismo. Anche tutti gli attori del sistema, compreso l’organismo arbitrale, dovrebbero sempre mantenere equilibrio, rispetto e senso educativo. Ieri ho visto toccare il fondo.
Buon futsal a tutti per il futuro. Tolgo il disturbo” (Ufficio stampa P.N. Catanzaro)
