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La Vigor Lamezia Women acciuffa il pari all’ultimo assalto contro il Rionero

Le biancoverdi, dopo due espulsioni, rimediano un punto dalla terza gara esterna consecutiva

RIONERO – VIGOR LAMEZIA WOMEN 2-2
Reti:
1T 17’ 31’ Huchitu (rig.) 2T 02′ 30 Ferreira 06’07” Huchitu 19’58” Masaro
RIONERO: Saraceno, Monaco, Carlucci, Huchitu, Laluce, Castrovilli, Crocco, Cerone, Musumeci, Borraccino.  Allenatore: Portovenero
VIGOR LAMEZIA WOMEN: Jammoul, Linza, Ferreira, Praticò, Ierardi, Fakaros, De Sarro, Aliotta, Sevilla, Masaro. Allenatore: Monti
Arbitri: Simone Elio di Napoli e Pasquale Crocifoglio di Napoli
Cronometrista: Giovanni Beneduce di Nola

Chiude il trittico di gare esterne con un pareggio la Vigor Lamezia Women che impatta sul campo del Rionero. Dopo Ariano Irpino un altro 2-2 per le ragazze biancoverdi che, così come in precedenza, potevano e dovevano fare di più ma, a differenza dell’altro pareggio, questa volta ci si sono messi in mezzo i direttori di gara, troppo precipitosi nell’espellere prima Linza e poi Ferreira, finendo per far innervosire tutto e tutti.
Due decisioni che hanno penalizzato il team guidato da Rino Monti che a quel punto ha dovuto fare di necessità virtù riuscendo comunque a strappare il pareggio sul filo di lana.
Per onor del vero dobbiamo dire che dall’altra parte c’era una signora squadra e se le lametine non stringevano i denti (encomiabile Masaro non ancora a posto con la caviglia ma stoicamente in campo a quel punto) le conseguenze potevano essere peggiori.
Campo piccolo, distanza di sicurezza al lumicino e senza neanche il tabellone elettronico (siamo nel 2020 ed ancora si giocano campionati con condizioni diverse ogni giornata; poca uniformità. Non è possibile un giorno giocare su un campo 40×20 e la settimana dopo 30×15) così gli spazi per vedere le ragazze giocare un buon futsal è una chimera. Ci si deve adattare e le iniziative personali la fanno da padrona; la prospettiva di poter centrare la porta anche dalla propria metà campo spesso trae in inganno e, puntualmente, il bombardamento verso la porta avversaria finisce fuori bersaglio. Quando i tiri non finiscono fuori è facile in poco spazio creare un muro davanti alla porta, quindi diventa tutto maledettamente più difficile.
Primo tempo sul filo dell’equilibrio fino al 17’31” quando l’arbitro decreta un tiro di rigore per le padrone di casa con espulsione del capitano Linza. Huchitu trasforma e gara in salita per le biancoverdi. Nella ripresa sembrano più decise le lametine a rimettersi in carreggiata ed in particolare Ferreira che insiste su tutti mi palloni e con la sua pressione induce all’errore il portiere avversario e lo trafigge.  
Dopo quattro minuti la Vigor però spreca tutto lasciando sul lato debole tutta sola la Huchito che non ha nessuna difficoltà a spingere in rete il pallone. Poco dopo la seconda espulsione che complica le cose. Monti è costretto a mandare in campo Barbara Masaro che sarà l’eroina della serata. Inizia a capofitto il pressing delle lametine e Monti decide di utilizzare il quinto uomo con una formazione inedita e mai provata prima. Si deve fare di necessità virtù e le biancoverdi sfiorano il pareggio con tre occasioni davanti alla porta. A due secondi dal termine però Masaro trova la stoccata giusta (nella foto, ndr). Un rientro da incorniciare!

 
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