Costa del Lione, migliore scuola futsal per il quarto anno

Riceviamo e pubblichiamo

Allievidi Uff. stampa Costa del Lione – «La Costa del Lione sabato 11 e domenica 12 giugno 2016 ritorna a Coverciano per la 4° volta consecutiva!». Riccardo Floro è euforico alla vigilia del ritorno a Coverciano, ma lo slogan con cui ha infiocchettato il suo intervento all’uscita dal Comitato Regionale Calabria a Catanzaro, questa mattina, resta attuale. «La Costa del Lione fra le grandi d’Italia è a casa sua», diceva un Floro che qualche presente ha definito «particolarmente frizzante». Ne aveva tutte le ragioni. Ha raccolto un calcio a Falerna che si stava liquefacendo in campo e sgretolandosi in tutte le sedi e ha costruito prima una solidissima squadra di dirigenti che, a loro volta, hanno messo in piedi delle rose in grado di giocare alla pari con le migliori società calabresi. Tutto questo in sei anni, nei quali sono arrivati 16 campionati nelle varie categorie, Supercoppe Provinciali, e soprattutto 4 volte Coverciano oltre a 7 finali regionali finite fra gli applausi dei tifosi avversari, che non valgono un trofeo, ma gratificano quasi in egual misura. Tant’è che Floro incassa anche i complimenti di tutto lo staff del Comitato Regionale Calabria: «Che crescita! In questi 6 anni avete svolto un grandissimo lavoro. Complimenti».

Di bene in meglio – In questi cinque anni la Costa del Lione ha seguito un piano, riveduto e corretto in corso d’opera, ma sempre fedele alla filosofia iniziale che dettava un percorso di crescita per la società e la squadra. Nei prossimi cinque continuerà la salita, perché il segreto del successo è proprio quello di non considerare mai compiuta la missione.
Progetti Futuri – La Costa del Lione, insomma, rilancia: vuole diventare “Scuola Calcio a 5 Qualificata” e ha i mezzi per ottenerla. La Società ha dimostrato in questi anni di avere una certa solidità. Retto l’impatto con le altre società calabresi e italiane meglio di quanto abbiano fatto squadre con una solidità economica più efficiente, il gruppo falernese ha capito di potersi considerare fra le prime potenze calabresi. Oltretutto la società sta andando incontro a una campagna acquisti (tra dirigenti e allenatori qualificati) intensa e dalla quale dovrebbe uscire rinforzata.
FLORO RINGRAZIA LO STAFF DIRIGENZIALE: Innanzitutto non posso che essere felice nel vedere di nuovo il nome della Costa del Lione inserito nei gironi della 8° edizione del Grassroots Festival. Questo è il posto giusto per una società che, per tradizione e risultati, ha fatto e continuerà a fare la storia del calcio a 5 giovanile calabrese e non solo”. Sono le parole di Riccardo Floro, fondatore della Costa del Lione. “Entrare nel Centro Tecnico Federale di Coverciano ha sempre un fascino particolare e troveremo un’atmosfera elettrica”. Poi aggiunge – “Un anno che ci rende estremamente orgogliosi. Chiudiamo la stagione con delle sensazioni bellissime dopo il Premio Vinto come “Migliore Scuola Calcio a 5 della Calabria”. Abbiamo lavorato giorno e notte per vincere questo premio, dalla Prima Squadra alla categoria Primi Calci. Da questo punto di vista, è stata una stagione straordinaria e ci deve rendere tutti veramente orgogliosi di quello che abbiamo fatto.
Siamo partiti in mezzo a tante difficoltà quest’anno e io non posso cominciare a non ringraziare il Responsabile Scuola Calcio Salvatore Cosentino per il super lavoro svolto e per la grande pazienza che ha con me, poi il Cassiere Bruno Maurizio Caterina sempre disponibile e sempre pronto a risolvere i problemi, il segretario Scuola Calcio a 5 Roberto Di Domenico, la Vice Presidente Scuola Calcio a 5 Claudia Pontieri, il Medico Sociale Franco Bilotta, la Psicologa Dottoressa Lorella Galassi, la nutrizionista DottoressaGiusy Campisano. I dirigenti Enzo Marsico, Quintino Muoio, Trunzo Paolino, la Vice Presidente della Prima SquadraDeborah De Grazia, il fondatore Palmerino Crialesie il Presidente “Onorario” Valentino Macchione. Gli allenatori Giovannino Costantino, Andrea Ferrari, De Ponto Vincenzo , Giuseppe Dolce, Antonio Cassalia e Filippo Romano”.
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