Cinquina del Barcollando. Primi tre punti del 2014 per Ardore e Virtus

Non disputate le sfide tra Olimpia vs. Pol. Futura e Elettromega Pol. Vs. Città di Vibo

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BARCOLLANDO La pioggia impedisce lo svolgimento del big-match tra Olimpia vs. Pol. Futura e dell’incontro Elettromega Polistena vs. Città di Vibo mentre si disputano regolarmente le altre cinque gare che, hanno contribuito a smuover la classifica sia nella zona playoff che, nei quartieri… bassi. Il Barcollando come da pronostico prevale su La Cascina comunque rivitalizzata dai tre punti ricevuti mercoledì dal G.S. Torna al successo l’Ardore vincendo la resistenza dell’ostico Polistena. La Bulldog frena la Ludos interrompendone la striscia vincente mentre, lo Stefanaconi inanella la terza vittoria consecutiva portandosi a – 2 dalla quota salvezza. Il computo delle cinque gare è chiuso dalla vittoria dalla Virtus dopo quasi tre mesi di astinenza.

BARCOLLANDO – LA CASCINA 5 – 0

Marcatori: 23’ Lembo, 28’ Panzino (rig.), 30’+4’ Cataldo, 57’ Sestito, 59’ Maddaloni

Barcollando La CascinaTutto secondo copione! La squadra di mister Mauro risolve la pratica La Cascina con un secco punteggio figlio di una prestazione nella norma. Gli ospiti, presentatesi in formazione rimaneggiata, hanno cercato di contenere i danni disponendosi in campo con una tattica prudente che, per quasi un tempo, ha dato i suoi frutti. I catanzaresi, infatti, per lungo tempo non sono riusciti a scardinare il bunker difensivo degli avversari anche per merito del loro portiere. Comunque con certosina pazienza il Barcollando, ha continuato a fare la partita fino a quando al 23’ è riuscito ad aprire il primo varco sbloccando il risultato con Lembo. A questa marcatura ha fatto seguito il raddoppio su rigore di Panzino e nel 4’ di recupero la terza segnatura di Cataldo. Anche nella ripresa il tema del match non muta. Gli ospiti consapevoli di non potere competere contro avversari molto più forti, continuano a chiudersi a riccio tenendo indenne la propria porta fino a 3’ dal termine quando Sestito realizza la quaterna e 2’ dopo Maddaloni, rientrante in campo da un lungo infortunio sigla il definitivo 5 a 0.

ARDORE – POLISTENA 3 – 1

Marcatori: 13’ Morabito, 16’ Nasso (P) 34’ Palumbo, 54’ Morabito

Morabito ArdorePomeriggio uggioso alla Magna Grecia dove, dopo ore di intensa pioggia (ma un campo che ha tenuto molto bene), si disputa il match tra la squadra di casa, ed il Polistena Calcio, rispettivamente 4^ e 5^ in classifica, separate da un solo punto. Una partita che in pratica potrebbe migliorare o anche peggiorare la situazione di una delle squadre in vista dei play off. Da sottolineare l’assenza nelle file dell’Ardore del portiere titolare, Andrea Panuzzo, sostituito però da un formidabile Domenico Scruci, probabilmente il migliore della partita, che riesce a con almeno 4-5 miracoli a contribuire alla vittoria della squadra del presidente Teotino. Partita purtroppo però rovinata da una prestazione assolutamente insufficiente, da parte dell’arbitro tant’è che, la sua prova è stata certamente bocciata (opinione questa condivisa da entrambe le società). Conseguentemente all’arbitraggio non proprio perfetto anche la partita si innervosisce ed è ricca di contestazioni e persino risse da parte dei giocatori delle due squadre e dei loro rispettivi tifosi, soprattutto nel secondo tempo. Inizia la partita e subito la squadra di casa attacca, impensierendo molte volte il portiere avversario (il migliore dei suoi) che riesce a rispondere bene in quasi ogni occasione, e prendendo anche un palo a porta libera. Riescono però a segnare al 13′, grazie a Francesco Morabito, assieme a Scruci migliore in campo. Il Polistena però non ci sta e prova a reagire, pareggiando il conto al 16′ con Nasso sugli sviluppi di un calcio di punizione. Primo tempo che finisce così, con 30 secondi d’anticipo sull’1 a 1, ma con tanto rammarico da parte dell’Ardore per non essere riuscita a finalizzare tutte le buone occasioni che gli sono capitate. Inizia il secondo tempo, con l’Ardore ancora fortemente decisa a confermare la propria supremazia sul campo di casa, come nel primo tempo. Il proposito riesce grazie alla rete di Palumbo, dopo soli 4’ dall’avvio della ripresa. La partita inizia però ad innervosirsi quando, dopo qualche minuto, Cremona D. subisce un fallo con il giocatore avversario che, innesca una rissa, nella quale vengono ammoniti entrambi i giocatori, anche lo stesso Cremona D. che diffidato salterà la prossima partita contro il Vibo calcio a 5. Passano pochi minuti e vengono ammoniti altri due giocatori della squadra del presidente Teotino, ovvero Spanò e Morabito, anche quest’ultimo diffidato per questo costretto a saltare la prossima partita. Morabito riesce a segnare il goal del 3 a 1 per l’Ardore dopo molte occasioni sprecate al 54′ il quale, però, dopo un duro contrasto, è costretto ad uscire dal campo per un dolore acuto al ginocchio. Finale di partita povero di calcio ma ricco di risse e contestazioni, da parte dei giocatori di entrambe le squadre e persino dalle tifoserie. In questo frangente viene allontanato dal campo pure il Presidente Teotino dopo aver rivolto un commento (neanche troppo grave) riguardo il negativo operato dell’arbitro in certe occasioni. Viene espulso anche Spanò, per doppia ammonizione, per aver tentato di riprendere la palla appena persa, senza nemmeno aver sfiorato il giocatore avversario. Essendo il 6° fallo a carico dell’Ardore, l’arbitro fa battere il tiro libero al Polistena, che però viene parato da Scruci, decretando così la fine della partita. Questo il commento a caldo del Presidente dell’Ardore Teotino: Partita combattuta ne usciamo vincitori nonostante la sofferenza ed un arbitraggio assolutamente non all’altezza. Falli chiamati a casaccio, espulsioni inutili a volte sono proprio i direttori di gara che incattiviscono le partite. Per quanto riguarda la mia espulsione non mi sento colpevole di nulla anzi sono sempre stato per la pace e non per la guerra, ho semplicemente detto testualmente: ma lo chiami un cavolo di  fallo o no? Forse colorita come espressione ma in campo se ne dicono di tutte e di peggio visto che l’hanno insultato in ogni modo e non ha detto nulla evidentemente la mia voce era la piu’ alta……detto questo COMPLIMENTI AI MIEI RAGAZZI VITTORIA MERITATA” (A.S. Macrì Eugenio)

BULLDOG VIBO – LUDOS V.M. 2 – 2

Marcatori: 16’ Cimato (B), 21’ D. Vadalà (LVM), 41’ Muscaglione (B), 53’ R. Vadalà (LVM)

Fantò Domenico BulldogPeccato. Solo il risultato stona in una giornata in cui la Bulldog ha giocato sicuramente meglio della forte avversaria di turno. La Ludos Vecchia Miniera, squadra che staziona in zona playoff, ha faticato tantissimo e alla fine si porta a casa un punto pesante. I neroarancio, ancora una volta, devono recitare il mea culpa per due disattenzioni che hanno permesso alla cinica squadra reggina di rimontare per due volte i padroni di casa. E’ vero anche che la Ludos deve ringraziare il proprio portiere autore di interventi miracolosi che hanno impedito alla Bulldog di chiudere il match. Ad ogni modo, nonostante il pareggio la Bulldog può essere soddisfatta per la prestazione offerta. Merito di due squadre molto corrette e sportive che si sono affrontate a viso aperto fornendo un bello spettacolo al pubblico presente. Buona la direzione di gara del Sig. Cantafio agevolato dal comportamento delle due compagini. Il punto serve alla Bulldog soprattutto per confermare la consapevolezza che i vibonesi se la possono giocare alla pari contro qualunque avversario. Passando alla cronaca parte forte la Bulldog che va ripetutamente alla conclusione sfruttando l’ampiezza del campo e soprattutto velocizzando le ripartenze. La squadra reggina prova a fare gioco ma viene ben controllata dall’attentissima difesa locale con uno straordinario Fantò che ha praticamente annullato Assumma, uno dei più forti giocatori del torneo. La pressione dei locali viene premiata al 16′ quando Fantò recupera palla e lancia Cimato in campo aperto. Il pivot locale si presenta davanti al portiere ospite trafiggendolo con un preciso diagonale. Passano due minuti e su un’azione fotocopia Cimato si lascia ipnotizzare da Parisi che evita il raddoppio. Passano ancora due minuti e la Ludos, al minuto 21′, trova il pareggio. Una conclusione dalla distanza non viene trattenuta da Covello, il più lesto è Daniele Vadalà che a porta sguranita pareggia. La Bulldog riprende a macinare gioco ma il primo tempo si chiude sul risultato di 1-1. La ripresa si apre con la Bulldog decisa a fare sua la partita.Vadala D All’41’ ci pensa Muscaglione a rompere l’equilibrio a favore dei neroarancio. Presa palla a centrocampo, l’esterno vibonese, salta in successione l’intera squadra avversaria, portiere compreso, e deposita la palla in rete per il nuovo vantaggio Bulldog. La Ludos prova ad alzare il baricentro con la Bulldog pronta a colpire di rimessa con il tandem Russo-Cimato. Si arriva ai minuti finali con i vibonesi che amministrano senza grandi affanni il vantaggio. Ma al 53′ un nuovo svarione della difesa neroarancio favorisce il pareggio della Ludos targato Vadalà Raffaele. Nei restanti minuti la paura di perdere la fa da padrone. a dire il vero la Ludos, nel finale gioca la carta del portiere di movimento che però non produce occasioni per vincere la gara. Finisce 2-2 una gara combattuta che la Bulldog avrebbe potuto portare a casa con l’aiuto della fortuna che non ne vuole sapere di schierarsi dalla parte dei neroarancio. Sabato prossimo la Bulldog farà visita alla corazzata Futura, squadra che sta dominando il campionato. I neroarancio proveranno a sovvertire i pronostici e tentare l’impresa finora sfiorata solo dal Barcollando. Tentare non costya nulla. a fine gara questo il commento del tecnico vibonese: Resta il rammarico per un successo sfiorato e che sinceramente avremmo meritato. Ai punti avremmo vinto sicuramente noi ma il calcio a 5 è uno sport imprevedibile. La Ludos, degli amici Siviglia e Cutrupi, ha confermato tutto il suo valore. E’ una squadra esperta e cinica capace di capitalizzare al massimo le occasioni create. Noi, da questo punto di vista, dobbiamo ancora crescere tanto. Però ritengo che non si può dire nulla ai ragazzi. Ognuno ha dato il massimo fornendo una prestazione di assoluto valore. Abbiamo messo in difficoltà un’ottima squadra. Dobbiamo continuare a dare il massimo sperando che la fortuna si decida prima o poi a ricordarsi di noi. Andremo a Motta San Giovanni per dare il massimo. Sappiamo di partire sfavoriti ma faremo di tutto per sovvertire i pronostici e regalarci una grande impresa. Dobbiamo crederci, siamo un gran gruppo che merita tanto. Proviamoci. (A.S. Bulldog) 

STEFANACONI – VIBO C5 7 – 3

Marcartori: Mandarano (6) e Campisi per lo Stefanaconi. Vena (2) e Campitelli per il Vibo

Franze Giuseppe Campisi Alfonso Mollo Antonio Mandarano Antonio Capisi Antonio StefanaconiDerby combattuto doveva essere e derby combattuto è stato. Con vincitori e vinti. Una squadra, lo Stefanaconi calcio a cinque, ha dimostrato tutta la sua forza ed il potenziale presente e futuro, l’altra, gli ospiti, più timore ed incapacità di imbastire trame di gioco rilevanti e pericolose. Il primo tempo scivola via tra i timori e le paure dei padroni di casa, più contratti del solito e l’opportunismo ed un pizzico di fortuna della Vibo calcio a cinque, capace di ribaltare il vantaggio giallorosso, siglato da bomber Mandarano, con due gol in ripartenza siglati da Campitelli e Vena. Complessivamente brutta la prestazione nella prima frazione degli uomini di mister Maccarrone, il quale nel secondo tempo, vedendo gli avversari costantemente sulle gambe, cambia tattica radicalmente e chiede ai suoi un pressing offensivo che annichilisce i vibonesi. Giungono neri primissimi minuti del secondo tempo una raffica di azioni giallorosse ed in rapida successione le reti di Mandarano (3) e Alfonso Campisi. Dallo svantaggio si passa cosí al cinque a due per i locali.Gli ospiti sono alle corde,  incapaci di effettuare più di due passaggi consecutivi, ma ancora Vena li rimette in partita causa una disattenzione di Campisi sulla linea di porta. Mandarano, con una doppietta, sancisce la fine dei giochi. Mister Maccarone, nel frattempo,  ruota tutti gli uomini a disposizione e le occasioni per la propria squadra continuano a fioccare. Solo un ottimo Cannatelli , portiere ospite, impedisce che il passivo divenga esagerato. Per un momento il tecnico giallorosso lascia in campo tre quarti della formazione juniores che qualche giorno prima aveva avuto la meglio proprio contro i pari età biancoazzurri. Il trio Arcella – Cugliari – Antonio Campisi stupisce… Fiarè, da veterano, regge le fila e le trame di gioco. Ottime anche le prestazioni di Giuseppe Franzè e Ciccio mollo , al rientro, nonché di un grintoso Condoleo. La bravura di Guglielmo Marcello, tra i pali, al pari della sicurezza che trasmette ai compagni, invece,  non fa più notizia. Avanti così. il sogno continua…. (A.S. Stefanaconi)

VIRTUS – BOVA MARINA 5 – 4

Marcatori: 9’ Trimarchi (V), 11’ Marino89 (BM), 18’ Larosa (V), 26’ Zirilli (BM), 33’ e 335’ Barillà (BM), 40’ G. Fazzari (V), 48’ Morabito (V), 58’ G. Fazzari (V)

Trimarchi Davide VirtusImportante iniziazione di fiducia per la Virtus che, interrompe la negativa serie di cinque sconfitte consecutive tornando a riassaporare il gusto di una vittoria che mancava dal 9 novembre quando la squadra occupava il terzo posto. Da quella giornata sembra sia passata una eternità tant’è che, la Virtus è di seguito precipitata in un pozzo che, sembrava senza fondo tutto ciò fino ad oggi quando con una grintosa prestazione sono riusciti a battere il Bova Marina rivedendo la luce. Proprio in virtù delle menzionate difficoltà il gruppo di Cinquefrondi,preda degli attinenti dubbi ha rischiato di compromettere anche questo match dove pur disputando un buona prima frazione realizzando due reti, va al riposo, sul 2 a 2. La ripresa si apre con il micidiale uno-due del giocatore ospite Barillà che, sembra dare indirizzare l’incontro verso l’ennesima sconfitta dei padroni di casa. Con l’acqua alla gola Trimarchi e compagni trovano la forza di non affogare e confortati dalla rete del compagno G. Fazzari riprendono coraggio continuando a macinare giuoco. Il Bova accusa il pressing degli avversari subendo al 48’ la rete del pareggio ad opera di Morabito. La Virtus è in crescendo ed intuisce le difficoltà dei bovesi che aggrappati alle parate di Tribuna difendono il pareggio. I biancocelesti sono un fiume in piena e quando al 58’con l’esperto G. Fazzari concretizzano la rete del sorpasso capiscono che, il momento negativo è alle spalle festeggiando il ritorno alla vittoria