Belvedere, per vincere serve più cuore

Sconfitta interna del Belvedere

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Tecnico CipollaUna brusca frenata per l’Atletico Belvedere femminile. La sconfitta di oggi, contro il CUS Palermo, costringe la squadra amaranto nelle zone paludose della classifica e spegne l’entusiasmo derivante dai quattro punti guadagnati contro il Vittoria e la Reggina. Doveva essere la prova di maturità del Belvedere, che con un’eventuale vittoria si sarebbe avvicinato ad una parte più nobile della graduatoria del girone C. Invece, le ragazze amaranto sono mancate, nel risultato e nella prestazione.Tanta imprecisione nelle conclusioni e poca “cattiveria”: un passo indietro per la squadra di Mister Cipolla. La Mirafiore e la Aloe quest’oggi non hanno girato come nelle altre partite, a salvarsi solo la De Cicco, autrice delle due reti.Al contempo, le siciliane hanno approfittato della poca incisività delle padroni di casa, difendendo con grande carattere, soprattutto nei minuti finali, il vantaggio acquisito.Nel primo tempo, vantaggio illusorio del Belvedere con la DE CICCO al 11′ e  nel giro di tre minuti pareggio della Viscuso e vantaggio siciliano della Caserta al 13′. Il momentaneo 2-2 del Belvedere arriva nel secondo tempo, al 4′ con la DE CICCO che conclude a rete dopo una bella triangolazione con la GENCARELLI.

Sul risultato di parità e con la spinta del pubblico presente, il Belvedere costruisce buone occasioni con la MIRAFIORE e con capitan ORLANDO che però non realizzano. Ne approfitta il Palermo che, proprio negli ultimi istanti di partita, realizza il goal del 3-2 finale con la CASERTA.

L’intervista al Mister nel post partita:

U.S.: Mister, oggi era una partita da vincere..
F.C.: Si, era la partita più importante dell’anno; una vittoria oggi ci avrebbe dato la possibilità di rientrare nel gruppo che lotta per non retrocedere. Invece abbiamo fatto la frittata e siamo stati scaraventati nei bassifondi della classifica, che si fa davvero brutta.

U.S.: Una partita a basso ritmo, anche per merito del Palermo?
F.C.: L’atteggiamento è stato pessimo. Avevo il sentore che qualcuno potesse sottovalutare la gara, difatti nello spogliatoio e nel discorso pre-gara ho cercato di scacciare questo atteggiamento. A tutt’ora non capisco cosa ha potuto giustificare tutta questa “morbidezza” e sicurezza nell’affrontare la partita, visto che, classifica alla mano, tutto possiamo fare tranne che pensare di vincere senza lottare su ogni pallone come se fosse quello decisivo.

Il Palermo ha fatto la sua partita ed ha meritato di vincere. Complimenti al Mister e alle ragazze che hanno dato l’anima fino all’ultimo secondo.
U.S.: La Mirafiore e la Aloe oggi non hanno fatto la differenza, ha inciso anche questo nella sconfitta?
F.C.: Oggi è difficile individuare una sufficienza. A parte la De Cicco che ha siglato una bella doppietta, il resto non ha reso per come speravo.

U.S.: Mister, il cammino per la salvezza si fa duro?
F.C.: Il Cammino è durissimo, sempre. Purtroppo non basta la volontà di vincere, serve molto altro. Io ne sono consapevole, non mi abbatto e da martedì lavoreremo ancora di più per migliorare questo aspetto. “Meno parole e più fatti”, questa è la chiave di volta per continuare a giocarci le partite e, di conseguenza, la permanenza in questa prestigiosa categoria.

 

Scritto da: De Giovanni – Marino