Un buon Atletico non basta, l’Ita passa

L'Ita passa a Belvedere

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Belvedere siracusaNonostante il risultato, l’Atletico Belvedere ha fornito una buona prestazione. Il primo tempo, giocato alla pari, ha visto le ragazze amaranto difendersi e ripartire creando anche ottime occasioni da rete. La più clamorosa e sfortunata: il tiro di Bianca Arcuri a due passi dalla porta e a portiere battuto, che viene deviato sul palo interno.Nella prima frazione, il Belvedere si difendeva e ripartiva con efficacia; la Mannella, tra i pali, garantiva sicurezza: c’era tutto per sperare e credere nell’impresa. Di contro purtroppo l’Ita Salandra, squadra ben organizzata e con individualità davvero forti.

A due secondi dal termine del primo tempo, con un’ottima azione individuale sulla fascia sinistra, la Beita realizza il goal beffa. Una doccia fredda per il pubblico e per le ragazze dell’Atletico Belvedere, che avrà ripercussioni anche nel secondo tempo.L’Ita Salandra difatti, riprende la partita con più determinazione; la Gutierrez e la Beita portano il risultato sul 3.0. L’Atletico però c’è, crea occasioni e costringe al sesto fallo le ospiti. E proprio da un tiro libero della Mirafiori, ribattuto dal portiere, che arriva il goal della Aloe. Il 3-1 dura pochi secondi, la Beita migliore in campo segna il goal del definitivo 4-1. Rimane pertanto la buona prestazione dell’Atletico Belvedere contro una squadra che ha rispettato le premesse di vittoria del girone C.

 

Belvedere: MANNELLA(p.), ARCURI, ORLANDO(k), MIRAFIORI, ALOE REDA, GIRASOLI, ROMOLA, LEONETTI, GENCARELLI, STANCATI, DE CICCO.All. GIANLUCA DE RANGO.
Ita: Di Biase (k), Corrao, Gutierrez, Beita, Pinto, Bianco, L’assainato, Sangiovanni, Bianco, Campanile, Vannella, Quarta. All. LAPUENTE.
Arbitri: Ciro De Gregorio, Eleonora del Giacco. Crono: Paolo Zimmaro.
Reti: Beita (19,58 p.t.), Gutierrez (2′ s.t.) Beita (7’s.t.), Aloe (10′), Beita (10′).

Mister De Rango: “Dovevamo fare una partita di sacrificio e per il primo tempo l’abbiamo fatta, senza rischiare nulla. Alla distanza però è venuta fuori la qualità delle avversarie, alta in almeno tre elementi, che ha fatto la differenza. In questo momento non dobbiamo guardare la classifica e continuare a lavorare senza pensare a inutili egoismi e rimanere coesi. Solo così riusciremo a centrare il nostro obiettivo”

Scritto da: De Giovanni – Marino